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Contrapposto videos

contrapposto

SFSU: oct 19 opening act. song: contrapposto pat parra: lyricist spence cunningham: melodica isiah flores: beat maker/keys christopher balualua: keys/glockenspiel/shaker our definition of hip hop. analog memory recs myspace.com/readwritespeaktype myspace.com/handicaped myspace.com/fenakistoscope myspace.com/analogmemories

Contrapposto

Italy Trip Project

Walk With Nauman (Reperformance Corridor)

Walk With Nauman (Re-Performance Corridor) references Bruce Nauman's Performance Corridor and his related video, Walk with Contrapposto (both 1968). In the video, Nauman recorded himself self-consciously walking up and down his narrow corridor, attempting to mimic the 'contrapposto' pose -- an ancient Greek sculptural technique in which movement is suggested through the turning of the hips and legs in a different direction to the shoulders and head, twisting the figure on its own axsis, with the weight balanced on one foot. Nauman subsequently exhibited the corridor as a distinct work that frames the viewer as performer. Forsyth & Pollard's corridor, in the gallery at the Jerwood Space, is built to the same dimensions as Nauman's - twenty feet long, eight feet high and only twenty inches wide. They then re-worked the video casting a professional dancer, Nikki Trow, in the role of Nauman. The dancer moves up and down the corridor emphasizing contrapposto posture throughout her routine. Nikki has worked regularly with artists such as Kylie and Blue. Forsyth and Pollard have reframed the original reference using the techniques and visual language of contemporary R&B music videos. The piece is filmed in colour with high production values in a single, static 5 minute take.

My Grandpa as Winston Churchill

Excuse the beginning, where he thought I was taking a picture.

G8 rostock riot the ultimate video

Video compilation of riots in rostock g8 La raccolta delle scene più spettacolari degli scontri e dei cortei al g8 di Rostock. Scene di guerriglia urbana che hannno contrapposto polizia e manifestanti black block.

Evil generation (second life)

Videoclip dark-industrial girato su second life Music by Alien Vampires Il video tratta di un viaggio onirico iniziato tra il presente (immagini a colori) ed il passato, il flashback (immagini in bianco e nero). Il protagonista subisce un iniziale sdoppiamento (evoluzione/contaminaz ione) diventanto l'alter ego con i capelli rossi. Nel seguito del viaggio invece avviene l'ulteriore sdoppiamento nell'avatar donna contrapposto all'avatar nero, minaccioso che è in grado di racchiudere tutti gli altri al suo interno. Sarà la sedia elettrica a riunire i quattro personaggi ed a mostrare il riassunto delle varie mutazioni. La contrapposizione tra immagini in bianco e nero ed immagini a colori è la spina dorsale, la tensitività, dell'intera storia. Ed il finale non potrà che essere l'eterno ritorno, il completamento del cerchio

MEDITERRANEO Servizio SU RAI 2 di Laura Crescimanno 1999

Atelier sul Mare, serivizio di Laura Crescimanno, fotografia Giovanni Tomarchio, montaggio Giuseppe Cutilla RAi 2 1999 Programma di Rosa Ricciardi a cura di Giancarlo Licata, Onofrio Disperanza, Martin Micallef, Sampiero Sanguinetti Programma Rai - Tgr, France 3, PBS - Malta Euronews - Lione con la partecipazione di RTVSLO - Capodistria, RTSI - Lugano, PBC - Gerusalemme, WDR - Colonia, IBA - Gerusalemme, ENTV - Algeri La materia poteva non esserci" - Pietro Consagra (1986) Una grande scultura frontale a due elementi, addossati, paralleli e distinti nei colori bianco e nero, in un delicato equilibrio di pieni e vuoti. Alta 18 metri, è stata realizzata in cemento armato in un contrapposto cromatico, che più delle altre, testimonia il rapporto uomo-ambiente attraverso la razionalità della sua concezione e la leggerezza con cui il cemento armato si fa forma bidimensionale e percorribile. L'opera ci invita a passarci in mezzo, quasi a varcare una porta che porti in un altro tempo che fu quello passato, arcaico. Ci si accorge allora dell'immensità del cielo, sotto il quale la storia scorre da tempo immemorabile: un paravento o un diaframma posto tra la realtà immaginaria. Energia Mediterranea Antonio Di Palma (1990) Un'onda blu che idealmente lega la montagna al mare, un guizzo di energia in mezzo alla natura selvaggia. Lopera che si esaurisce in poche linee essenziali e si inserisce nella natura contemplandola, è un manto azzurro che sale e poi scende dolcemente, e che nella sua essenzialità sembra un movimento vibrante per uno schizzo di luce cosmica. La scultura non è monumentale nel senso della verticalità, ha piuttosto un rapporto orizzontale e sinuoso di contatto con la natura: una grande onda di cemento blu come gonfiata dal vento, un segno d'acqua solidificato sulla montagna, come quell'orizzonte di mare che si vede in lontananza e la sua materializzazione fisica sul posto che sospende ogni domanda nell'incantamento. Una curva gettata alle spalle del tempo Paolo Schiavocampo (1990) Lopera consiste in un monolite di cemento armato e ferro, collocato ai margini di una curva, che si avvolge su se stessa imitando il movimento di una vela battuta dal vento. La sua linea riproduce in verticale la curva della strada, ma, come dice lo stesso artista, essa viene "mossa dal vento silenzioso che sale dal mare". Lopera posta in uno spazio di campagna, divide la via antica dalla nuova, non isolandosi ma inserendosi nel percorso, come un punto focale. Un punto, quindi, di mistero, che unisce il passato al futuro insieme ai luoghi, la quiete, le cose, le tradizioni. INFOLINE 349.2231802 Stesicorea@interfree.it www.ateliersulmare.com www.librino.org

SILVIO CASSARO (Montaggio di Diego Ghinamo, Agente FIFA)

Silvio Cassaro capitano della Sanremese, qui impiegato da terzino sinistro e non da centrale.. Qui lo si vede contrapposto a Pietribiasi capocannoniere del girone a Josè Ignacio Castillo attuale capocannoniere della serie B. (Montaggio video a cura di Diego Ghinamo, Agente Calciatori FIFA). Thank you to RaiSat for the rights..

Kwantlen ( FINA 1120 Art History Music Video ) 3

Egyptian To Romanesque - 'Prince Rahotep and his wife Nofret' , Menkaure and his Wife , Pyramids of Menkaure , Kharfre, Khufu,Giza , Tomb of Ramose: Professional Mourners and Tomb of Ramses , Abu Simbel. From Agean Art 'Harvester Vase, Vaphio Cups , Toreador Fresco'. From Greek Archaic Sculpture there is Kroisos (Kouros) and Kore in Dorian Peplos , there is the Battle of God's and Giants 'frieze' Kritios Boy standing contrapposto the High Classical Greek era including Doryphoros and Zeus. Also the Parthenon , Dying Niobid , Erectheum , Battle of Greeks and Amazons , Hermes , Apoxyomenos, Nike of Samothrace, Dying Trumpeter , The Laocoon Group , Portrait Head-Delos , Athena & Alkyoneus . Dei Sposi from Etruscan Art. From Roman art we have Augustus of Primaporta , Ara Pacis , Spoils from the Temple of Jerusalem , Column Of Trajan, Constantine, Arch of Constantine . From Early Christian and Byzantine art we have Good Shepherd, Sarcophagus of Junius Bassus , Emperor Justinian and His Attendants , Hagia Sophia Mosque , Pantocrator , Madonna Enthroned. From Early Medieval Art we have the Echternach Gospels, Book of Kells and the door of Bishop Bernward " Adam and Eve reproached by the Lord. From the Romanesque art we have St. Sernin , Toulhouse , France , Durham Cathedral in England , S. Ambrogio , Apostle From St. Sernin , 'Last Judgment from the tympanum of Autun Cathedral and Eve by Giselbertus.

INFANTES (Raul Lovisoni)

Chi ha detto che i bambini debbano essere sempre vezzeggiati con buffetti e scemenze futili? Videopera di musica ambient dedicata al tenore di sacralità presente nell'infanzia.Tappeti sospesi e sonorità tastieristiche siderali e profonde si sposano con il calore del flauto basso che sembra arrivare fino nelle ossa. Il gioco del bianco e nero contrapposto al colore ha una sua logica segreta. L'uomo dei boschi vi augura buona visione.

Sogno della città ideale - Teo Eshetu 4 - Fiumara d'Arte Art Hotel Atelier sul Mare

Sogno della città ideale - Teo Eshetu 4 Regia Theo Eshetu, Assistente alla regia Marcella Manfredini, Fotografia Francesco Ascione, Luigi Di Castro, Claudio Dinacci, montaggio Luca M. Gazzolo, consulenza musicale keir Fraser. Video realizzato durante la mostra " La Città ideale" IV edizione del chilometro di tela. Museo domestico di Pettineo. Organizzazione Adriana Polveroni, collaborazione artistica Gianni Ruggeri, curatori Mary Angela Schroth, Francesca Capriccioli La materia poteva non esserci" - Pietro Consagra (1986) Una grande scultura frontale a due elementi, addossati, paralleli e distinti nei colori bianco e nero, in un delicato equilibrio di pieni e vuoti. Alta 18 metri, è stata realizzata in cemento armato in un contrapposto cromatico, che più delle altre, testimonia il rapporto uomo-ambiente attraverso la razionalità della sua concezione e la leggerezza con cui il cemento armato si fa forma bidimensionale e percorribile. L'opera ci invita a passarci in mezzo, quasi a varcare una porta che porti in un altro tempo che fu quello passato, arcaico. Ci si accorge allora dell'immensità del cielo, sotto il quale la storia scorre da tempo immemorabile: un paravento o un diaframma posto tra la realtà immaginaria. Energia Mediterranea Antonio Di Palma (1990) Un'onda blu che idealmente lega la montagna al mare, un guizzo di energia in mezzo alla natura selvaggia. Lopera che si esaurisce in poche linee essenziali e si inserisce nella natura contemplandola, è un manto azzurro che sale e poi scende dolcemente, e che nella sua essenzialità sembra un movimento vibrante per uno schizzo di luce cosmica. La scultura non è monumentale nel senso della verticalità, ha piuttosto un rapporto orizzontale e sinuoso di contatto con la natura: una grande onda di cemento blu come gonfiata dal vento, un segno d'acqua solidificato sulla montagna, come quell'orizzonte di mare che si vede in lontananza e la sua materializzazione fisica sul posto che sospende ogni domanda nell'incantamento. INFOLINE 349.2231802 Stesicorea@interfree.it www.ateliersulmare.com www.librino.org

Come uno su mille - Articolo 31- Gianni Morandi

Sono nato in un ospedale normale in una maniera comune nella vetrina ero uguale alla miniatura di un clone la fotocopia della copia di un milione frutto di un amore anonimo tra due anonime persone. Immagino il dottore che mi indica ai parenti e i commenti complimenti tanto amorevoli quanto ipocriti perché ero uno come tanti cioè nessuno in particolare a forza preso e messo a giocare a una partita a questo gioco virtuale che ha nome vita dove sei originale o cover e non c'hai un altro gettone quando appare game over, è finita devi esser 1 o uno qualsiasi degli altri 999 ti mandano sul palco senza fare prove. A scuola c'era il bullo il bello il leader il primo della classe il somaro il dramma delle prime sfide il vincitore prendeva tutto come la sua carta e io mi accontentavo di starmene da parte in forse a vedere se c'avevo qualche qualità che capivo già che uno su mille ce la fa ma come è dura la salita in gioco c'è la vita vita vita uno su mille ce la fa uno su mille... C'è chi preferisce barare o bleffare in salita attaccarsi al primo e farsi trascinare come il treno alla locomotiva chi non affronta chi si arrende al secondo problema che incontra chi pretende di mangiare solo se la pappa è pronta ma io ho visto mio padre invecchiare in uno straordinario mia madre piangere davanti ad un resoconto bancario e questo è il vocabolario che fu il mio sussidiario prima parola salario voce sbarcare il lunario quando era un lusso fare il razionario avevo il patema dell'impiegato che deve timbrare in orario nessuno mi ascoltava se parlavo quindi ho iniziato a stare zitto quello che pensavo lo mettevo scritto pensieri frustrazioni speranze illusioni ho ancora pieni i diari di risentimenti e sentimenti vari biografia di un destino poco chiaro di gratifiche avaro di un quotidiano costa caro contrapposto al denaro paninaro relegato per anni al ruolo panchinaro un giorno sentii lo sparo partii di corsa trasudando tipo lupo mannaro non so se per vendetta o per riscatto ma il fatto è che qua sotto spacco o vengo rotto e dalle stalle alle stelle la prima cosa che scrissi e come uno su mille mantenne quello che dissi. Uno su mille ce la fa ma come è dura la salita in gioco c'è la vita vita vita uno su mille ce la fa uno su mille... Guardo dalla finestra com'è cambiata la visuale le luci di Milano hanno sostituito il campanile una compilation di clacson forma la suond brack con le sirene sostituendo le grida dei bambini e le campane i pomeriggi sono le mie mattine scaldo un po' di pane surgelato butto giù col nutellame incorporato la testa tiene bene oggi zero postumi presupposti ottimi per gli attimi futuri prossimi so da dove vengo le storie a cui appartengo che sto dicendo come lo sto facendo dove sto andando chi rappresento e una cifra di gente ora mi sta ascoltando, io sono nessuno ma la storia mia può essere d'esempio la mia storia dice di buttare giù la porta se la trovi chiusa che dire non è giusto a volte è una scusa e non c'entra chi ti dice cosa è una questione di quanto hai palle di quanto larghe c'hai le spalle guarda dentro di te forse ti scoprirai uno su mille. Uno su mille ce la fa ma come è dura la salita in gioco c'è la vita vita vita uno su mille ce la fa uno su mille...

Viaje a Roma MAC 8: Ruinas y contrappostos

La clase de 2º de Bachillerato Artístico del MAC se ha ido de viaje a Roma... y este es el resultado. Octava parte... se ha hecho esperar pero por fin hemos salido del tren y nos encontramos ya en Pompeia. Poco más que comentar. Profesores: Jero Nuria Alumnos: Carol Cristian David Elena Eli Guillem Jose Manu Mario Nuria Patri Ruben Santi Sara Tania Zenkiumog!

Viaje a Roma MAC 9: Va de estatuas

La clase de 2º de Bachillerato Artístico del MAC se ha ido de viaje a Roma... y este es el resultado. Parte 9, en la que seguimos imitando las posturas de las estatuas de la antiguedad, enfocamos los cadáveres fosilizados de Pompeia y como colofón final Jose le cuenta un chiste a Manu de la forma más solemne posible, en medio de una iglesia. Profesores: Jero Nuria Alumnos: Carol Cristian David Elena Eli Guillem Jose Manu Mario Nuria Patri Ruben Santi Sara Tania Zenkiumog!

Welsh Masterpiece needing Help

This is arguably the greatest Welsh statue of a woman done in the nineteenth century. goscombe Johns masterpiece needs help from CADW, the assembly or the national Museum. Cardiff born Goscombe John carved this piece in London in 1891 from imported marble. The carving is highly refined showing Contrapposto which the high relief format allowed him to be more expressive with the marble. The Lady was a monument to a London born Philanthropist Walter Rice Powell. Who created some of the fine Victorian buildings in the village of LLanboidy in carmarthenshire. One of his creations was the Farmers market hall . Rice Powell became an M.P. for Carmarthenshire in the Victorian period. The statue is believed to be owned by nobody. The Welsh assembly should link with the National Museum of Wales and house the piece. In a 'Guardianship' basis. The Lady is deteriorating with four species of cructose Lichens covering her.

Articolo 31 feat. Gianni Morandi - Come Uno Su Mille

Traccia n° 15 dell'album "Nessuno" Sono nato in un ospedale normale in una maniera comune nella vetrina ero uguale alla miniatura di un clone la fotocopia della copia di un milione frutto di un amore anonimo tra due anonime persone. Immagino il dottore che mi indica ai parenti e i commenti complimenti tanto amorevoli quanto ipocriti perché ero uno come tanti cioè nessuno in particolare a forza preso e messo a giocare a una partita a questo gioco virtuale che ha nome vita dove sei originale o cover e non c'hai un altro gettone quando appare game over, è finita devi esser 1 o uno qualsiasi degli altri 999 ti mandano sul palco senza fare prove. A scuola c'era il bullo il bello il leader il primo della classe il somaro il dramma delle prime sfide il vincitore prendeva tutto come la sua carta e io mi accontentavo di starmene da parte in forse a vedere se c'avevo qualche qualità che capivo già che uno su mille ce la fa ma come è dura la salita in gioco c'è la vita vita vita uno su mille ce la fa uno su mille... C'è chi preferisce barare o bleffare in salita attaccarsi al primo e farsi trascinare come il treno alla locomotiva chi non affronta chi si arrende al secondo problema che incontra chi pretende di mangiare solo se la pappa è pronta ma io ho visto mio padre invecchiare in uno straordinario mia madre piangere davanti ad un resoconto bancario e questo è il vocabolario che fu il mio sussidiario prima parola salario voce sbarcare il lunario quando era un lusso fare il razionario avevo il patema dell'impiegato che deve timbrare in orario nessuno mi ascoltava se parlavo quindi ho iniziato a stare zitto quello che pensavo lo mettevo scritto pensieri frustrazioni speranze illusioni ho ancora pieni i diari di risentimenti e sentimenti vari biografia di un destino poco chiaro di gratifiche avaro di un quotidiano costa caro contrapposto al denaro paninaro relegato per anni al ruolo panchinaro un giorno sentii lo sparo partii di corsa trasudando tipo lupo mannaro non so se per vendetta o per riscatto ma il fatto è che qua sotto spacco o vengo rotto e dalle stalle alle stelle la prima cosa che scrissi e come uno su mille mantenne quello che dissi. Uno su mille ce la fa ma come è dura la salita in gioco c'è la vita vita vita uno su mille ce la fa uno su mille... Guardo dalla finestra com'è cambiata la visuale le luci di Milano hanno sostituito il campanile una compilation di clacson forma la suond brack con le sirene sostituendo le grida dei bambini e le campane i pomeriggi sono le mie mattine scaldo un po' di pane surgelato butto giù col nutellame incorporato la testa tiene bene oggi zero postumi presupposti ottimi per gli attimi futuri prossimi so da dove vengo le storie a cui appartengo che sto dicendo come lo sto facendo dove sto andando chi rappresento e una cifra di gente ora mi sta ascoltando, io sono nessuno ma la storia mia può essere d'esempio la mia storia dice di buttare giù la porta se la trovi chiusa che dire non è giusto a volte è una scusa e non c'entra chi ti dice cosa è una questione di quanto hai palle di quanto larghe c'hai le spalle guarda dentro di te forse ti scoprirai uno su mille. Uno su mille ce la fa ma come è dura la salita in gioco c'è la vita vita vita uno su mille ce la fa uno su mille...

Ruoppolo Teleacras - Il pizzo sul Teatro

ll servizio di Angelo Ruoppolo Teleacras Agrigento del 10 settembre 2008. Blitz anti mafia dei Carabinieri di Gela. Arrestati 2 presunti stiddari di Butera. Avrebbero preteso il pizzo sulla ristrutturazione del teatro comunale. (Per il video seleziona Alta qualità in basso a destra dello schermo) Ecco il testo: Un teatro comunale, a Butera, in provincia di Caltanissetta. Il Comune ha bandito l'appalto per i lavori di ristrutturazione. E due presunti mafiosi sono piombati sulla preda in picchiata, come falchi e avvoltoi. Adesso sono in carcere. A stringere le manette ai loro polsi sono stati i Carabinieri della Compagnia di Gela, in servizio quì, in piazza Roma. Il mandato di cattura è stato spiccato dalla Procura della Repubblica di Caltanissetta. Roberto Giaquinta, 30 anni, ed Emanuele Lauretta, 25 anni, entrambi di Butera, risponderanno di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso. Giaquinta e Lauretta avrebbero preteso il pagamento del pizzo da un imprenditore edile che ha vinto l'appalto per il recupero del teatro di Butera. Secondo i Magistrati nisseni sarebbero stati due i tentativi di estorsione, il primo a gennaio, il secondo dopo 2 mesi, nel marzo scorso. Roberto Giaquinta ed Emanuele Lauretta sono ritenuti affiliati alla Stidda, il clan criminale che storicamente si è contrapposto a Cosa nostra e che in tempi recenti, in provincia di Caltanissetta, ha concluso un processo di riappacificazione con i rivali. Il territorio di Gela e della provincia di Caltanissetta è da sempre martoriato dalla pressione estorsiva dei clan criminali, che dal racket del pizzo hanno da sempre ricavato le flebo di sangue necessarie per sostenere affari ed attivita. Le inchieste Excipit, Free Car, Ibis, Oraculum, Munda Mundis e Mizar, solo per citare alcuni dei blitz scattati nel corso degli ultimi mesi, hanno scoperchiato, a volte grazie anche alla collaborazione delle vittime, un tappeto di imprese e negozi battuto incessantemente dai colpi estorsivi della mafia.

Nascosto dentro l'Anima .....

Dedicato a mia figlia Giulia, questa riflessione sulla parte nascosta chiusa dentro di noi, L'Anima. La parola italiana anima parte dal greco ànemos (dove significa "vento" - e di questo significato si trova ancora traccia nel nostro anemometro - ma anche, nel linguaggio figurato, "passione" e "incostanza"). Nella Grecia antica si faceva a volte riferimento all'anima con il termine psychè (come avviene nel termine moderno psicologia), con un significato più vicino a spirito (vitale). Nell'induismo si fa riferimento all'Ātman, espirazione, anima. In latino anima indica propriamente ciò che spira, il soffio, il vento, e anche l'elemento aria. Da questo significato passa a quello di "respiro", nel senso dell'aria che si aspira, e per traslato indica la vitalità primordiale, animale, basata appunto sull'atto del respirare. Difficile da definire sinteticamente, alla rappresentazione dell'oggetto-anima ci si può avvicinare meglio attraverso alcune delle contrapposizioni in cui è implicato: - anima / corpo, dove rappresenta il principio vitale di natura immateriale che, finché è presente, rende la materia altra da sé; - anima / spirito, dove rappresenta il principio senziente contrapposto a quello raziocinante; -anima / animo, dove rappresenta una sensibilità di tipo ricettivo contrapposta ad una di tipo attivo e appropriativo. da Wikipedia

Finale - L'umanità femminile

Finale dello spettacolo teatrale "Due partite" di Cristina Comencini http://www.teatroteatro.it/scheda.asp?idscheda=142 "Un giorno esisterà la fanciulla e la donna, il cui nome non significherà più soltanto un contrapposto al maschile, ma qualcosa per sé, qualcosa per cui non si penserà a completamento e confine, ma solo a vita reale: lumanità femminile. E questo progresso trasformerà lesperienza dellamore, che ora è piena derrore, la muterà dal fondo, la riplasmerà in una relazione da essere umano a essere umano, non più da maschio a femmina. E questo più umano amore somiglierà a quello che noi faticosamente prepariamo, allamore che in questo consiste: che due solitudini si custodiscano, delimitino e salutino a vicenda." (Rainer Maria Rilke, "Lettera a un giovane poeta")

LIBRO MARCO PERONI

Il libro descrive gli eventi successivi l' unità d' italia. Inizia con l' unificazione dei debiti pubblici dei singoli stati regionali. La storia del debito pubblico ben identifica il processo di accentramento delle istituzioni, la creazione di una dogana unica e la necessità di imporre un soffuso nazionalismo su cui farà leva il Fascismo. L' era fascista introduce l' interventismo pubblico dopo il fallimento del lasser faire di matrice liberale con la grande depressione del 1929. Il dopoguerra segna la contrapposizione tra comunisti e anticomunisti secondo una logica che vede la nazione sostituita da due fedi contrapposte. La caduta del muro di Berlino apre la via ad una nuova contrapposizione, tra lo Stato Nazionale e le Regioni, mediante l' affermazione elettorale di nuovi attori della politica che per la prima volta impongono la riforma istituzionale quale propria ragion d' essere che si sostituisce allo scontro di classe. Questo libro sintetizza l' evoluzione storica, politica, sociale ed economica dell Italia Unita fino alle tensioni odierne tra lo Stato e i movimenti autonomisti. Questo libro non invita a sostenere determinati partiti politici ma approfondisce il loro avvento e le loro dinamiche ideologiche, con un' analisi particolare dell' ultimo decennio per la presenza ai giorni nostri degli stessi personaggi che si sono presentati allora nella scena politica. Il nostro Paese è attraversato da più di un decennio da molte inquietudini che però trovano origine fin dagli albori del Risorgimento. Un percorso che ha visto emergere pensieri articolati e complessi come quello di Carlo Cattaneo federalista contrapposto a Giuseppe Mazzini che era centralista. Da qui una contrapposizione ideologica che si è protratta fino ai giorni nostri con l' avvento delle leghe, un fenomeno confuso di contestazione alla burocrazia dello Stato. Se comprendiamo che tutta la storia italiana vive questa tensione possiamo forse reagire in maniera più composta e ragionata alle sollecitudini ideologiche che provengono dall' autonomismo, soprattutto nel nostro Veneto, dove è nato e costituisce una chiave di lettura della Politica attuale del Paese. Il libro costituisce un excursus storico specialmente con dati statistici, esempio sui consumi e sul tasso d inflazione a pagina 26, che rispecchiano in fondo la realtà socio economica del Paese. Nella postfazione l'autore scrive che per quanto sia oggettiva, la Storia non è nient altro che la nostra interpretazione di fatti accaduti. Utile, per un confronto, lo Statuto Albertino del 4 marzo 1848 e la Costituzione Italiana del 27 dicembre 1947 riportati nelle pagine di colore grigio. Il prezzo di copertina è di 12 euro.

Art History PSA

Here is the PSA that we made for our Art History class. It's a take off of the GI Joe PSA's from the 80's. It's very embarrassing but hopefully entertaining.

Drunk for Mirabilandia

il solito ubriacone non gradisce i gavettoni e reagisce alle provocazioni, ma alla rabbia viene contrapposto l'amore

Servizio TMC su Fiumara d'Arte -- PARCO FIUMARA D'ARTE - Valle dei Nebrodi

Servizio TMC su Fiumara d'Arte- PARCO FIUMARA DARTE - Valle dei Nebrodi - Ingresso libero. Mappa per raggiungere le sculture è disponibile presso l'Art Hotel Atelier sul Mare. Visita guidata su richiesta presso lArt Hotel Atelier sul Mare. Tel/fax +39 095 7151743 Infoline 349 2231802 stesicorea@interfree.it www.librino.org www.ateliersulmare.it Titolo: Monumento per un poeta morto Artista: Tano Festa Anno: 1990 Tipologia opera: scultura Materiali utilizzati: cemento armato, ferro, intonaco, vernice. Misure: alt.18m., larg.18m.. lung.18m. Sito: spiaggia di Villa Margi Comune: Reitano (Messina) Descrizione dellopera: Scultura conosciuta, per il chiaro impatto visivo, come la "Finestra sul mare". Ideata da Tano Festa e dedicata al fratello poeta, il "Monumento" e' un inno al colore e all'infanzia, temi ricorrenti nelle opere dell'artista. - La cornice alta 18 metri, realizzata in cemento armato ed armatura ferrosa, è il trionfo dellazzurro, non di quello che vediamo di solito sulla tavolozza di un pittore, ma di quello che cè nellanimo, quando un poeta -scultore come Tano Festa, che fu insieme adulto e bambino, decide di affacciarsi sullinfinito. Questa enorme finestra che tenta di incorniciare il mare, esprime il senso limitato di una possibilità diversa di fermarsi con il pensiero sullorizzonte. Ma e anche una tensione alla serenità, anch'essa ricercata da Festa, spezzata dal monolite nero, senso finito della nostra esistenza, che "buca" la gioiosa finestra ornata dalle tipiche candide nuvolette ricorrenti nel repertorio dell'artista, interferendo con larmonia dell'opera. Titolo: La materia poteva non esserci Artista: Pietro Consagra Anno: 1986 Tipologia opera: scultura Materiali utilizzati: cemento armato, ferro, intonaco. Misure: alt.20m., larg. 2m., lung.12m. Sito: greto del torrente Tusa. Comune: Tusa (Messina) Descrizione dellopera: Una grande scultura frontale a due elementi, addossati, paralleli e distinti nei colori bianco e nero, in un delicato equilibrio di pieni e vuoti. Alta 18m. e stata realizzata in cemento armato in contrapposto cromatico, che piu' delle altre, testimonia il rapporto uomo-ambiente attraverso la razionalità della sua concezione e la leggerezza con cui il cemento armato si fa forma bidimensionale e percorribile. L'opera ci invita a passarci in mezzo, quasi a varcare una porta che porti in un altro tempo che fu quello passato, arcaico. Ci si accorge allora dell'immensità del cielo, sotto il quale la storia scorre da tempo immemorabile: Un paravento o un diaframma posto tra la realta immaginaria. Titolo: Energia Mediterranea Artista: Antonio Di Palma Anno: 1990 Tipologia opera: scultura Materiali utilizzati: cemento armato, ferro, intonaco, vernice. Misure: alt.5m., larg. 10m., lung.20m. Sito: Collina Comune: Motta dAffermo (Messina) Descrizione dellopera: Un'onda blu che idealmente lega la montagna al mare, un guizzo di energia in mezzo alla natura selvaggia. Lopera che si esaurisce in poche linee essenziali e si inserisce nella natura contemplandola, è un manto azzurro che sale e poi scende dolcemente, e che nella sua essenzialità sembra un movimento vibrante per uno schizzo di luce cosmica. La scultura non è monumentale nel senso della verticalità, ha piuttosto un rapporto orizzontale e sinuoso di contatto con la natura: una grande onda di cemento blu come gonfiata dal vento, un segno d'acqua solidificato sulla montagna, come quell'orizzonte di mare che si vede in lontananza e la sua materializzazione fisica sul posto che sospende ogni domanda nell'incantamento. Titolo: Labirinto di Arianna Artista: Italo Lanfredini Anno: 1990 Tipologia opera: scultura Materiali utilizzati: cemento armato, ferro intonaco Misure: diam.50m, alt. 2m., lung. labirinto 1km. Sito: collina Comune: Castel di Lucio (Messina) Descrizione dellopera: La scultura la cui forma e' un simbolo archetipo, il labirinto, e un percorso fisico, ma anche interiore, che e' impossibile non attraversare tutto una volta entrati. Lopera è collegata al passato, alla cultura classica, alla nascita, ai primi insegnamenti della vita. Attraverso un varco naturale si entra nel labirinto e si esce dal labirinto, così come nel tempo luomo è entrato ed uscito dalla scena. Chi entra nel labirinto, si pone, domande che riguardano la propria esistenza, in un posto ed in una dimensione atemporale, in cui è impossibile interrogarsi. Il labirinto è riflessione, è spiritualità che deriva da una sorta di maternità, espressa in un dolce concentrico svolgersi di cerchi culminante in una aspirazione allalto, al sublime. Un viaggio che sembra dentro la terra ma e' sotto il cielo, al cui centro e' la vita, lantica sorgente rappresentata da una lucente lastra metallica al centro della spirale, che ci riporta al tema della Madre Terra e del mistero della fecondazione.

29 - WESTIE: STRIPPING - 4°tempo

STRIPPING WESTINA - 4°tempo Il primo "stripping" soft alla westina Dafne di 3 mesi. Cose c'è di meglio, per "spiegare cos'è lo stripping", che... un bel video, anzi 5 video che riprendono direttamente le varie fasi?!? L'avevo promesso nel mio sito e, finalmente, ci sono riuscita! La difficoltà è stata nel trovare il "modello"... con i miei westies adulti non sarebbe stato opportuno, perchè vedendomi vicina, anziché stare calmi si sarebbero agitati. Con un westie "estraneo", per questione di impegni, non riuscivamo ad organizzarci con il toelettatore. E allora? Allora... l'idea è stata quella di "riprendere" la Dafne come "modella"... nella sua prima seduta dal toelettatore. Come ho già scritto, sempre nel sito, fra pochissimi giorni, anche Gilbe partirà... e, non avendo trovato ancora una famiglia "giusta" per Dafne, ci teniamo ad iniziare con lei "l'addestramento alla vita in società"... affinché, il giorno che ci lascerà, sarà, oltre che bella, anche "educata"... e, imparare a "sottostare" allo stripping, rientra in questo discorso. In effetti, come spiegherà nei video, il sig. Pietro (il toelettatore), è molto opportuno iniziare presto il cane a questa pratica, tanto, viene eseguita in modo delicato senza traumatizzare il cucciolo... come un gioco, evitando i "passaggi" eventualmente più... diciamo "invasivi"! Anche Lalla, la portai a strippare a soli 4 mesi. Iniziando molto presto, per il cane diventa un'abitudine ed, inoltre, si evita che facendolo per la prima volta ad una età "superiore"... con una pelliccia più "robusta" ed incolta... possa veramente essere una "sofferenza"! Eccoci dunque, Dafne ed io, che sole solette usciamo per andare a "farci belle" (mi bastasse lo stripping, magari...), per lei è anche il "battesimo" della pettorina/guinzaglio e... di veeedeee!!! 22 luglio 2008

My Pet Hummingbird.

He's rad.