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Piazza Fontana - Strategia della tensione
dichiarazione del magistrato Pietro Calogero sulla strage di Piazza Fontana 12 dicembre 1969- Strategia della tensione
Diana di San Calogero - "Tamburiniata" tipica
Festa di San Calogero. La "Diana" è una suonata tipica con i tamburi eseguita durante la festa di San Calogero a Casteltermini. Questo ritmo si tramanda di generazione in generazione. I suonatori sono: Angelo Nobile Luca Nobile Vincenzo Nobile Angelo Nobile Pietro Alfano Luca Lombardo Carmelo Mingoia Mario D'urso Nino Mattina Fabio Cannella Si tratta di un montaggio provvisorio di N. Palmeri e Pippo Buono. Il video è tratto dal documentario "San Calogero" che fa parte del dvd CASTELERMINI. Dice l'autore che continuerà sempre ad aggiungere video a questo progetto parallelamente ad altre sue produzioni filmiche. Altre info su: www.nicolapalmeri.it
Cronache di resistenze, 2007
"cronache di resistenze" videoinstallazione, 2007 Il lavoro apre una discussione sull'idea di memoria storica, sulla rimozione delle verità ma anche sulla volontà di non prendere posizione. Il video è strutturato in 3 parti, quella iniziale riporta il frammento di un'intervista a Pietro Calogero, magistrato e procuratore di Padova che, attivo nel periodo delle indagini sulla strage di Milano, testimonia l'avvenuto depistaggio da parte di "organi collocati ai vertici o all'interno degli organi di sicurezza dello stato, hanno iniziato a lavorare non a favore delle indagini ma contro di esse non per collaborare con i giudici, ma per intralciare ed ostacolare il loro lavoro". La seconda parte è priva di immagini ma documenta attraverso la voce, una delle tante testimonianze dirette di chi partecipa attivamente alla politica con le proprie specificità. Le parole di un musicista "rompono" simbolicamente il silenzio dello schermo nero. Le immagini dell'ultima parte di "cronache di resistenze" sono state estratte dal documentario realizzato nel 1970 dal collettivo Lotta Continua e nasce da un'idea di Pier Paolo Pasolini. Per "cronache di resistenze" ho prelevato l'unica parte silenziosa del documentario "12 Dicembre", dove risulta evidente una discontinuità di dialogo. Sei interviste a persone incontrate per strada che volutamente non rispondono alla domanda: "E' passato un anno dalla strage qui alla Banca dell'Agricoltura. Secondo lei chi è stato?". Una precisa volontà di censurare oppure di rimuovere i fatti del 12 dicembre 1969, anno della strage di Piazza Fontana alla Banca dell'Agricoltura di Milano. Il Documentario "12 dicembre" presentato tre anni dopo quell'episodio, mostra una serie di interviste ad operai e gente comune, cercando di fare il punto sulla situazione della classe operaia proprio negli anni di piombo, sulla strage e su chi fossero i mandanti, su uno sfondo di cortei, manifestazioni e tentativi di ricostruzione, in un'Italia che fa della contestazione la soluzione unica, immediata ed efficace.
The OverFlow(Scholastic Version) plays Narcotic cover
OverFlow in studio,play Narcotic Singer/Guitarist:Marco Piccolo Rytmic Guitar 1:Mario Speranza Rytmic Guitar 2:Mauro Faulhammer Bass:Fabio Violante (Me FabioV) Piano:Luca Pepe Drummer:Giuseppe Esposito Chorist:Amelia-Elena The guy who claps the hands:Pietro Calogero
San Calogero Petralia Sottana 18/06/2008
La festa del santo Patrono San Calogero Eremita della nostra città di Petralia Sottana. Il monumentale fercolo seicentesco ligneo del peso di 1800 kg, portato a spalla per l'intero percorso, è opera di uno scultore locale, Giò Pietro Ragona, la statua, anch'essa seicentesca è opera di Frate Umile da Petralia. Ogni decorazione ha un suo significato simbolico, preziosissima è anche la rarissima reliquia appesa al Glorioso Santo e esposta in una pregiata custodia d'argento.
Reportage - La scomparsa di Diego Ferraro - parte 1/2
Reportage di Pietro Fattori. Diego Ferraro scompare da Favara (Agrigento) il pomeriggio dell' 11 novembre. Sono circa le 17 quando Diego esce di casa con un ragazzo che aveva conosciuto da poco. I due si allontanano a bordo di un motorino. Da quel momento Diego sparisce. Il suo amico ha raccontato di averlo lasciato al centro del paese. Sembra, sempre secondo la sua testimonianza, che Diego avesse un appuntamento con due ragazzi. Le ricerche sono state fatte anche ad Amsterdam, dove vive uno zio di Diego. Il giovane desiderava infatti trasferirsi nella metropoli olandese per cercare un lavoro. Dopo 10 anni Reportage torna ad occuparsi del caso. Reportage: scritto e diretto da Pietro Fattori. Riprese Salvatore Bongiorno e Calogero La Mendola. Montaggio Giacomo Fattori
Reportage - La scomparsa di Diego Ferraro - parte 2/2
Reportage di Pietro Fattori. Diego Ferraro scompare da Favara (Agrigento) il pomeriggio dell' 11 novembre. Sono circa le 17 quando Diego esce di casa con un ragazzo che aveva conosciuto da poco. I due si allontanano a bordo di un motorino. Da quel momento Diego sparisce. Il suo amico ha raccontato di averlo lasciato al centro del paese. Sembra, sempre secondo la sua testimonianza, che Diego avesse un appuntamento con due ragazzi. Le ricerche sono state fatte anche ad Amsterdam, dove vive uno zio di Diego. Il giovane desiderava infatti trasferirsi nella metropoli olandese per cercare un lavoro. Dopo 10 anni Reportage torna ad occuparsi del caso. Reportage: scritto e diretto da Pietro Fattori. Riprese Salvatore Bongiorno e Calogero La Mendola. Montaggio Giacomo Fattori
Ruoppolo Teleacras - Griso di Manzoni vive a Licata
Il servizio di Angelo Ruoppolo Teleacras Agrigento del 13 dicembre 2007. E' il giorno dell'operazione anticrimine a Licata cosiddetta "Griso". Ecco il testo: E' stata l' operazione Griso. E forse mai nome e' stato cosi' azzeccato. Nel romanzo ''I promessi sposi'', di Alessandro Manzoni, Griso e' uno dei ''bravi'' al servizio di don Rodrigo. E' uno dei servi piu' fidati, complice di crimini e malefatte. Pero', quando Don Rodrigo si ammala di peste, Griso lo tradisce. Dunque, Griso a Licata sarebbe lui, Gaetano De Caro, 38 anni. Lui e' il bravo, anche se non e' stato tanto bravo. Infatti, la tarda sera del 6 febbraio scorso i Poliziotti lo hanno sorpreso in flagranza di reato. De Caro e' armato di copertone e liquido infiammabile. E appicca il fuoco contro la vetrina di un negozio di abbigliamento. Scappa. La Polizia lo insegue e arresta lui ed il suo complice, Antonio Caruso, 38 anni. Griso, il bravo Gaetano De Caro, alle strette, avrebbe confessato tradendo il suo Don Rodrigo: '' l'incendio? Mi ha incaricato lui, Calogero Burgio, 35 anni, e mi ha pagato 300 euro. Mi ha consegnato anche la ruota e la benzina ''. Poi la Polizia di Licata e la Procura di Agrigento hanno scoperto che il primo mandante delle fiamme al negozio sarebbe stato lui, Sebastiano Bona, 39 anni, vittima di un tentato omicidio lo scorso 9 aprile, quando a lui, Bona, ''ci fini' bona''. Adesso invece no, perche e' stato arrestato. L'inchiesta ''Griso''. Il 3 giugno scorso la Polizia intercetta un pullman. A bordo lo stesso Calogero Burgio e' sorpreso in possesso di 1 chilo e 100 grammi di cocaina. Complice del traffico dello stupefacente, forse proveniente dalla Germania, sarebbe stato lui, Angelo Incorvaia, 50 anni, adesso agli arresti domiciliari. Si concludono le indagini. Gli altri coinvolti. Gli arrestati in carcere sono Giuseppe Zirafi, 47 anni, Calogero Burgio, 35 anni, Sebastiano Bona, 39 anni, e Luciano Vecchio, 31 anni. Ai domiciliari Iwona Kupiec, 25 anni, polacca, Gioacchino Buscemi, 42 anni, Angelo Incorvaia, 50 anni, e Vincenzo Massaro, 30 anni. A Pietro Caico, 32 anni, e' stato imposto l'obbligo di dimora a Licata. Il Commissario di Licata, Fatima Celona, il Vice Procuratore di Agrigento, Claudio Corselli, il Questore, Girolamo Di Fazio, ed il magistrato titolare dell'inchiesta, Gemma Miliani. La droga scorre lungo l'asse Agrigento, Palma di Montechiaro e Licata, un percorso fiorente. Altrettanto efficace e' l'impegno delle Forze dell'Ordine e della Magistratura.
Ruoppolo Teleacras - Ucciso l' uomo del faro
Il servizio di Angelo Ruoppolo Teleacras del 14 luglio del 2008. Omicidio a Burgio, ucciso un operaio della Forestale (per il video seleziona Alta qualità in basso a destra dello schermo). Ecco il testo: Lui ha lavorato come avvistatore, e allora la domanda spontanea tra gli inquirenti e' : ''forse ha avvistato cio' che non avrebbe dovuto mai avvistare''. Si' perche' la vittima e' un dipendente della Forestale ed e' stato '' L'uomo del faro '' di Ernest Emingway. Si' perche' Calogero Perricone, originario di Sciacca ma residente a Burgio, trascorreva le ore di lavoro sulle torri di avvistamento della Forestale. Saliva su, come una sentinella dei castelli del Medioevo, e controllava i terreni e i boschi, il giorno e la notte, e l'ultima volta ieri notte, a mezzanotte, quando lo ha ucciso un colpo di fucile alla faccia. Burgio, contrada Ciavola. Calogero Perricone e' gia' in divisa, pronto per la scalata, e' vicino alla torretta ed e' freddato da una fucilata al volto, senza scampo. Una esecuzione implacabile. Perricone e' morto a 53 anni. Lo piange la moglie, che gestisce un bar a Burgio insieme al marito, adesso defunto. L'ultimo morto ammazzato a Burgio risale al pomeriggio del 27 gennaio del 2003, quando, lungo la strada tra Burgio e Villafranca, e' stato ucciso Filippo Riggio, 61 anni, venditore ambulante. L'8 giugno del 2000, invece, in contrada Dragotto, un colpo di fucile caricato a pallettoni alla schiena ha stramazzato a terra Silvestre D'Anna, 58 anni, Caposquadra della Forestale. Oggi Burgio ancora alla ribalta della cronaca. Lo scorso 4 luglio ha imperversato il maxi blitz antimafia ''Scacco matto''. A Burgio e' sfuggito alla cattura il presunto capomafia del paese, Giovanni Derelitto, latitante. Sono stati, invece, arrestati Pietro Derelitto, Raffaele Sala, Girolamo Sala, Mario Davilla, e Giuseppe Antonio Perricone.
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)MISTO ( MOVIMENTO PER L'AUTONOMIA ) LEHNER Giancarlo DELLA 'LENZI Donata LEO Maurizio DELLA 'LEONE Antonio DELLA 'LETTA Enrico LEVI Ricardo Franco LIBE' Mauro DI LISI Ugo DELLA 'LO MONTE CarmeloMISTO ( MOVIMENTO PER L'AUTONOMIA ) LO MORO Doris LO PRESTI Antonino DELLA 'LOLLI Giovanni LOMBARDO Angelo SalvatoreMISTO ( MOVIMENTO PER L'AUTONOMIA ) LOMBARDO Raffaele (non in carica)LORENZIN Beatrice DELLA 'LOSACCO Alberto LOVELLI Mario LUCA' Mimmo LULLI Andrea LUNARDI Pietro DELLA 'LUONGO Antonio LUPI Maurizio DELLA 'LUSETTI Renzo LUSSANA Carolina MACCANTI Elena MADIA Maria Anna MALGIERI Gennaro DELLA 'MANCUSO Gianni DELLA 'MANNINO Calogero DI MANNUCCI Barbara DELLA 'MANTINI Pierluigi MANTOVANO Alfredo DELLA 'MARAN Alessandro MARANTELLI Daniele MARCHI Maino MARCHIGNOLI Massimo MARCHIONI Elisa