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Desiderio Arias videos

Tres Dominicano - Desiderio Arias
Jesus Minier del Rosario Carinosamente "Cundengo" Tresista y Cuatrista Dominicano interpretando Desiderio Arias (Merengue Tradicional de Julio A. Hernandez)
Sabor Latino "Desiderio Arias"
Sabor Latino playing "Desiderio Arias" in Morgantown West Virginia March 2007
Aria, Acqua, Terra, Desiderio
Gli elementi del Paradiso in Terra. by paolo apa
Tu vivi nell'aria (techno) Dedica x Alice & Yari
Dedicato ad Alice & Yari, cari amici miei vi voglio tanto bn che possiate sempre essere felici qst e il mio desiderio x voi. ___________________________________ spero che qst video slide nn risulti troppo mieloso x i vostr gusti.....
Enrico Ruggeri - Polvere (1983)
da "Incontri d'Estate", Boario (Italy) "Polvere" (Testo E. Ruggeri, Musica L. Schiavone) Piano americano e sfioro il tavolo con una mano. Pomeriggio strano, e un desiderio che è fuggito lontano. Polvere, gran confusione, un grigio salone, in quale direzione io caccerò la polvere dai miei pensieri? E quanti misteri coi pochi poteri che la mia condizione mi dà. Aria un po' viziata, quella finestra andrebbe spalancata. Tela rovinata, e la cornice tutta consumata. Polvere, troppi ricordi, è meglio esser sordi e forse è già tardi per togliere la polvere dagli ingranaggi, dai volti dei saggi coi pochi vantaggi che la mia condizione mi dà. Enrico Ruggeri (voce) Luigi Schiavone (chitarra) Renato Meli (basso) Franco Amodio (batteria) Franco Bernardi (tastiere) Art Zitelli (cori) http://www.enricoruggeri.net http://www.luigischiavone.com Canzone dall'album "Polvere" uscito per la CGD nel 1983
linea 77 feat tiziano ferro - sogni risplendono
Lyrics: Senza aspettare più di subire il tempo tra le mani Sogni risplendono E non importa se tutto quanto è fermo intorno a te Sogni risplendono Io sono il tempo, sono la spazio e i desideri sono i miei tentacoli E non aspetto più di bruciare il tempo tra le mani Sogni risplendono (Tiziano Ferro) Hai sensi che confondono Solo rabbia da estinguere Senti che rompi tutto ciò che hai intorno ma senza urto E' il desiderio che non ha più via di fuga E all'improvviso poi mi accorgo che non ha più senso rifugiarsi dentro un'ombra che da noia E non ci provi più, tu non esisti più (sogna ancora) (Tiziano Ferro) Hai sensi che confondono Solo rabbia da estinguere Senza aspettare più di subire il tempo tra le mani Sogni risplendono E non importa se tutto quanto è fermo intorno a te Sogni risplendono Io sono il tempo, sono la spazio e i desideri sono i miei tentacoli E non aspetto più di bruciare il tempo tra le mani Sogni risplendono (Tiziano Ferro) E non ho più ombre da uccidere E non ho più forza per restare qui Sa di lucidità e di insana fobia, come aria invisibile confondo tutto E' solo rabbia che non ha più via di fuga E all'improvviso poi mi accorgo che non ha più senso rifugiarsi dentro un'ombra che da noia E non ci provi più, tu non esisti più (sogna ancora) (Tiziano Ferro) Hai sensi che confondono Solo rabbia da estinguere Senti che rompi tutto ciò che hai intorno ma senza urto Vorrei sentire la tua voce gridare, tentare, sbagliare Non sopporto più di vederti morire ogni giorno, innocuo e banale (x3) (Sa di lucidità e di insana fobia, come aria invisibile confondo tutto) Senza aspettare più di subire il tempo tra le mani Sogni risplendono E non importa se tutto quanto è fermo intorno a te Sogni risplendono Io sono il tempo, sono la spazio e i desideri sono i miei tentacoli E non aspetto più di bruciare il tempo tra le mani Sogni risplendono
Verona Libera, 17 maggio 2008
E' piazza Bra oggi nel centro cittadino a essere il cuore pulsante della città che viene. http://www.globalproject.info/art-16003.html http://www.meltingpot.org/articolo12625.html A Verona oggi si respira un'aria nuova. In questo clima appesantito dai fatti di cronaca degli ultimi giorni la mobilitazione di oggi ha un segno diverso. I protagonisti, dopo la grande manifestazione del 25 aprile, sono i cittadini che più degli altri vivono sulla propria pelle il razzismo, la mancanza di diritti, l'esclusione. Una giornata promossa da coloro che sono le prime vittime del clima di intolleranza e di insicurezza determinato dalle politiche dell'amministrazione Tosi. Da piazza Bra il desiderio comune di costruire insieme la città che viene: antifascista, antirazzista, egualitaria e libera. Perché costruita praticamente, materialmente, come esercizio comune di libertà.
casignana
CASIGNANA A tutti i casignanesi sparsi per il mondo che ancora ricordano con affetto il loro paese..e per i figli anche nati altrove i quali tanti non sono mai stati nel paese di origine dei loro genitori.Per Casignana... allora vuole essere una pagina di amore e rispetto verso la cittadina..che tanta e' amata dai suoi figli sparsi ovunque per una sola ragione...diciamola franca...per lavoro.Fosse per collocazione naturale ognuno che vi e' nato .CREDO IO ....avrebbe voluto restarci ...oltre che sarebbe un atto obbligatorio sarebbe stato anche vivere sani in un angolo di mondo dove la natura non e' stata avara per niente di cio' che bello il mondo possa offrire,collina mare montagna aria fresca, acqua..sorgente.delle migliori al mondo ..Comunque rimpiangere e come dire che dove stiamo forse stiam peggio ..non credo sia cosi'. Il mio desiderio dunque e' a tutti voi che entrate in questo sito e poter gioire delle foto del nostro paese..chiedervi un favore ..credo ognuno di voi siate in possesso delle care foto riguardanti un angolo del nostro paese o dei vostri cari nati la..se potessi usufruire delle vostre foto ..sarebbe mio impegno condividerle in un eventuale slideshow o diapositive. Tutto cio' e' premesso che non ha il benche' minimo scopo di lucro ne di interessi particolari solo ..come premessa iniziale un atto di amore verso il nostro paese natale..un saluto ed un abbraccio ..a tutti casignanesi o casignanoti ovunque...
FRANCO BATTIATO-FORNICAZIONE
Fornicammo mentre i fiori si schiudevano al mattino e di noi prendemmo piacere, sì,l'un l'altro. Ora la mia mente andava, seguiva le orme delle cose che pensava. Una canzoncina ardita mi premeva le ossa del costato... e,il desiderio di tenere le tue tenere dita. Vorrei tra giaculatorie di versi spirare- e rosari composti di spicchi d'arancia, e l'aria del mare, e l'odore marcio di un vecchio porto, e come pesce putrefatto putrefare
TRIBUTO AGLI ART DECADE
Approfitto ancora una volta della forza comunicativa di Youtube (un mezzo che fino a pochi anni fa non saremmo nemmeno riusciti ad immaginare) per condividere con il pubblico della rete un'esperienza straordinaria che ho vissuto (in qualità di testimone cinematografico emotivamente coinvolto) insieme ad un gruppo rock attivo a Cerignola (FG) tra la metà degli anni '80 e l'inizio degli anni '90. La Band nasce da un sogno maturato gradualmente nel cuore di tre adolescenti appassionati di musica: Francesco Carnevale (batteria), Daniele Russo (tastiere e basso) e Valerio Stea (chitarra e voce). I tre ragazzi, conosciutisi alle scuole medie, trascorrono tutto il loro tempo libero ad ascoltare e a produrre musica, finché, verso la fine del 1984, decidono di fondare un complesso che chiamano "Art Decade" dal nome di un brano di David Bowie. Successivamente, ai tre elementi citati, si aggiungono Peppino Di Donato (voce), Cesare Strafile (chitarra) e Luigi Lattanzio (Tastiere). Verso la fine degli anni '80, il gruppo conosce alcuni cambiamenti e infatti entrano a farne parte Michele Giannasso (tastiere) e il giovanissimo Michele Loconte (tastiere e voce), che proprio in quel periodo scrive "Aria" (la canzone eseguita nel video nella versione arrangiata dal gruppo), con la quale alcuni anni dopo, vince il primo premio alla "Festa degli Sconosciuti" di Rita Pavone e Teddy Reno. Con la formazione appena descritta, la band, che si era già distinta per la creazione di un interessante repertorio originale e per ottime cover dei Cure, dei Bauhaus e dei Litfiba, raggiunge la massima notorietà locale e inizia a tenere concerti anche in altre città della Puglia. Tra gli artisti che si sono esibiti con gli Art Decade, degni di nota sono: Vincenzo Belpiede, Amleto Carobello, Mimmo Russo e Michele Avello. Dopo aver custodito gelosamente per anni i nastri che contengono le immagini inserite in questo video, oggi sono finalmente riuscito a realizzare anche il mio desiderio di restituire un degno riconoscimento all'arte e alla bravura di questi ragazzi, affinchè i nostri ricordi condivisi durino il più a lungo possibile nel tempo che verrà. Roberto Russo English translation of the song "ARIA" (AIR) composed by Michele Loconte and played by the rock band "Art Decade": Tell me why somebody is not longer here tonight, tell me why the birds bring the springtime. What is the difference between a man and a great man, if somebody is already wrong because he is calling from far away. It's only air, life is air going away. And one who produces art cannot stay in society, you need an eye containing the whole of reality, because we don't know where the wind begins, but I can feel the warmth of light with my eyes closed. It's only air, live is air going away, which does not come back, which does not come back any longer, which never comes back again. For us people are just the reflex of loving us inspite of ourselves. For every different living person a picture communicated more than me, and the storm rages in a room because a body is alive when it has fought all its life long. Now around us there is only air going away, away, away, away. LUFT Sag mir warum jemand heute abend nicht mehr hier ist sag mir warum die Vögel den Frühling bringen. Welcher Unterschied ist zwischen einem großen Mann und einem Mann, wenn jemand sich schon geirrt hat weil er von weitem ruft. Es ist nur Luft, das Leben ist Luft die vorbeizieht. Wer Kunst erschafft kann nicht in der Gesellschaft sein, man braucht einen Blick der die ganze Realität aufnimmt denn wir wissen nicht wo der Wind anfängt, aber die Wärme des Lichtes fühle ich bei geschlossenen Augen. Es ist nur Luft, das Leben ist Luft, die vorbeizieht und hierher nicht mehr wiederkommt, die nicht mehr zurückkommt. die nie mehr zurückkommt. Für uns sind die Menschen nur ein widerschein um uns die uns trotzdem lieben. Für jeden einzelnen Lebenden teilte uns ein Bild mehr mit und in einem Zimmer bricht der Sturm aus denn ein Körper lebt wenn er ein Leben lang gekämpft hat. Jetzt ist nur Luft um uns, das Leben ist Luft die geht, die geht, die geht, die geht.
Claudio lolli - Quello che mi resta
Quello che mi resta dei tuoi giorni sono queste note tristi che si inseguono nell'aria e disegnano il tuo viso. Quello che mi resta dei tuoi giorni è quell'ultimo sorriso regalato un momento prima di andare via. Quello che mi resta dei tuoi giorni è solo la malinconia. Quello che mi resta dei tuoi giorni è la smania di uscire anche se so che non c'è nessuno fuori che m'aspetta. Quello che mi resta dei tuoi giorni è la fretta di riuscire a dormire ogni notte senza ripensare a te. Quello che mi resta è il ricordo dei tuoi baci su di me. Quello che mi resta dei tuoi giorni è il rimpianto disperato di non averti fermato quando stavi andando via. Quello che mi resta dei tuoi giorni sono le parole dolci che mi riempiono la gola e che oramai non posso dirti. Quello che mi resta dei tuoi giorni è il desiderio di riaverti. Quello che mi resta dei tuoi giorni è il nulla dei tuo scarno addio senza parole senza baci come se fosse normale. Quello che mi resta dei tuoi giorni è la triste sicurezza che non mi è mai importato nulla di chi di noi avesse torto. Quello che mi resta dei tuoi giorni è solo il senso d'esser morto.
Enrico Ruggeri-La confessione
Lei era così bella come non ne vidi mai e quel mattino in chiesa troppo a lungo la guardai. E fu il desiderio, il sangue e l'età e chiesi a suo padre di darle la libertà. Con gli occhi fissi in terra nel silenzio lo ascoltò, per un istante solo sorridendo mi guardò. E il primo di maggio la notte finì con il velo sul bordo del letto ma non dormì. Giallo era il grano, la mano era forte nel vento e negli occhi, gli occhi di lei. Caldo era il sole, fresco il lenzuolo la sera ma quell'età non tornerà. Ci furono due figli sicuri in volto come lei, stranieri non voluti quanto adesso li vorrei. Novene e digiuni, preghiere e quaresime troppo lontane dal fumo dell'osteria. Nero l'ulivo, la mano tremava e scendeva da sola sul volto di lei. Fredda era l'aria ma caldo era il vino la sera che se ne andò. E non tornò. Un calcio nella porta, non ricordo che parlai. Le facce contro al muro dei suoi figli non guardai. E fu il mio fucile a sparare per me più veloce di tutto l'amore che prese in sè. Rosso il vestito e la mano cercava di prendere vita e non renderlà più. Fredde le lacrime sulle mie dita la notte che se ne andò. E non tornò. Ho scritto sopra al legno i loro nomi accanto al mio e quando la disegno me la immagino con Dio. Sorride, mi osserva e domanda di me. Lei mi aspetta in silenzio e sa che io so dov'è. Bianco è il colore di questa uniforme; nessuno si trova a passare da qui. Bianco è il futuro ma verdi i ricordi nel cielo di quell'età. Giallo era il grano, la mano era forte nel vento e negli occhi, gli occhi di lei.Caldo era il sole, fresco il lenzuolo la sera ma quell'età non tornerà.