![]() | Angelo Peruzzi Tribute in SSLazio Cresciuto nelle giovanili della Roma , esordisce in Serie A il 13 dicembre 1987, in Milan-Roma terminata 0-2 a tavolino a causa di un petardo che colpì il portiere titolare Franco Tancredi. Dalla stagione 86/87 alla stagione 88/89 alla Roma, passa all'Hellas Verona nel 1989 dove retrocede nella serie cadetta. Nella stagione 90/91 torna alla Roma, ma dopo poche giornate è protagonista, assieme ad Andrea Carnevale, di un episodio di doping (risulta positivo alla fentermina), dopo il quale viene squalificato, rimanendo lontano dai campi di gioco fino a fine stagione. Nella stagione 91/92 passa alla Juventus vincendo tutto con il club bianconero, fino al 1999, anno in cui passa all'Inter. Dalla stagione 2000/01 torna a Roma, ma nella sponda laziale, squadra con la quale ha vinto una Supercoppa Italiana ed una Coppa Italia. Annuncia il suo ritiro dal calcio giocato il 29 aprile 2007 al termine del derby Roma-Lazio, finito zero a zero. La sua ultima presenza, a 37 anni, risale ai minuti finali di Lazio-Parma del 20 maggio 2007, come saluto celebrativo. Sia Delio Rossi che i suoi giocatori hanno lo candidato al ruolo dirigenziale come filtro tra squadra e dirigenza, ma il Presidente Claudio Lotito è stato di altro avviso. Dovette infatti saltare il Mondiale 1998 per il quale era stato convocato come titolare, a causa di un infortunio alla vigilia della competizione lasciando la difesa della porta azzurra a Gianluca Pagliuca. Nonostante queste difficoltà, si è sempre risollevato, riuscendo a centrare obiettivi di grande rilievo, in ultimo, a 36 anni, la conquista del Mondiale 2006, senza però scendere in campo. Conta 31 presenze in Nazionale, e 12 presenze in Nazionale giovanile di cui 2 in Nazionale olimpica. In Nazionale ha partecipato anche agli Europei 1996 come titolare, ed agli Europei 2004, come terzo portiere. |
![]() | Ascoli Wave - Zorro & the Sburra Pantalon (1di2) www.AscolidaVivere.it "COZZA" Zorro & the Sburra Pantalon (Fabrizio Scuteri, Edoardo Tancredi, Michele Mazzocchi, Giampiero Mazzocchi, Valerio Nicolai, Angelo Procaccino, Francesco Marozzi) |
![]() | Ecodibasilicata/Funerali don Gaetano Giordano 1992 - III par Dall'archivio di TeleOasi abbiamo pensato di mettere in rete un filmato di grande rilievo. Le immagini si riferiscono al funerale di don Gaetano Giordano, parroco della chiesa di San Giacomo di Lauria. La preziosità del documentario è legato alla presenza dell'intera città con i suoi tanti volti . Molti navigatori potranno rivedersi, altri riconosceranno don Antonio Spagnolo, don Franco Lo Sardo, don Mario Riccio, deceduti in questi ultimi anni. Si scorgono anche due laurioti molto noti e molto legati alla chiesa locale: Antonio Albanese ('u madonnaiulo), Tommaso Capone (Miriam) e Pietrino Cianci. Citare tutti sarebbe impossibile. Il funerale si tenne il 26 gennaio 1992 alla presenza dei vescovi Talucci e Cozzi. Don Gaetano Giordano nacque a Lauria (Potenza) , Diocesi di Policastro Bussentino il 28 settembre 1927 da Egidio e Margherita Mancini, fu battezzato dall'arciprete don Giovanni Battista Rossi, nella Chiesa Parrocchiale di San Nicola di Bari. Fatte le Scuole Elementari e Medie a Lauria, entrò nel Seminario Vescovile di Policastro nell' ottobre 1941 per terminarvi il Ginnasio Superiore sotto la direzione del vescovo Mons. Federico Pezzullo e di altri validi educatori come Mons. Luigi Tancredi, don Francesco Alessio, don Angelo Del Duca, don Filippo Cusatis e don Antonio Spagnuolo. Passò al Pontificio Seminario Regionale Pio XI di Salerno, dove compì il Liceo, la Filosofia e la Teologia dall' ottobre 1943 al giugno 1950. Ricevette la Prima Tonsura nel 1946, gli Ordini Minori nel 1947 e 1948, il Suddiaconato nel 1949, il Diaconato nel 1950 e il Presbiterato a Lauria Superiore il 2 luglio 1950, per le mani di Mons. Federico Pezzullo. Ebbe vari incarichi, tra i quali la cura parrocchiale di Santa Maria del Carmine in Acquavena, frazione di Roccagloriosa (Salerno) il 19 giugno 1951, dopo aver superato il concorso con risultato soddisfacente. Presone il possesso 1'11 agosto, fu assistente della vicina parrocchia di San Nicola di Bari in Bosco di San Giovanni a Piro per qualche mese. Indi, per il suo zelo apostolico, fu premiato colla cura pastorale di due comunità estese nel Lagonegrese: San Egidio Abate in Latronico dall'8 aprile 1954 e San Giacomo Maggiore Apostolo dal l0 gennaio 1964. Fu assistente di tutte le associazioni parrocchiali, tra cui l'Azione Cattolica ed il Catechismo. Dallo luglio 1972 fu Vicario Foraneo di Lagonegro e dintorni fino al 1976; indi, sotto il presulato di Mons. Vincenzo Franco, nella nuova diocesi di Tursi-Lagonegro, fu Presidente dell'Ufficio Catechistico Diocesano. Dotato di belle qualità umane e spirituali, diede tutto se stesso con grande zelo per l'opera della evangelizzazione. Morì a Lauria il 25 gennaio 1992. (www.ecodibasilicata.it) |
![]() | Ecodibasilicata/Funerali don Gaetano Giordano 1992 - Prima p Dall'archivio di TeleOasi abbiamo pensato di mettere in rete un filmato di grande rilievo. Le immagini si riferiscono al funerale di don Gaetano Giordano, parroco della chiesa di San Giacomo di Lauria. La preziosità del documentario è legato alla presenza dell'intera città con i suoi tanti volti . Molti navigatori potranno rivedersi, altri riconosceranno don Antonio Spagnolo, don Franco Lo Sardo, don Mario Riccio, deceduti in questi ultimi anni. Si scorgono anche due laurioti molto noti e molto legati alla chiesa locale: Antonio Albanese ('u madonnaiulo), Tommaso Capone (Miriam) e Pietrino Cianci. Citare tutti sarebbe impossibile. Il funerale si tenne il 26 gennaio 1992 alla presenza dei vescovi Talucci e Cozzi. Don Gaetano Giordano nacque a Lauria (Potenza) , Diocesi di Policastro Bussentino il 28 settembre 1927 da Egidio e Margherita Mancini, fu battezzato dall'arciprete don Giovanni Battista Rossi, nella Chiesa Parrocchiale di San Nicola di Bari. Fatte le Scuole Elementari e Medie a Lauria, entrò nel Seminario Vescovile di Policastro nell' ottobre 1941 per terminarvi il Ginnasio Superiore sotto la direzione del vescovo Mons. Federico Pezzullo e di altri validi educatori come Mons. Luigi Tancredi, don Francesco Alessio, don Angelo Del Duca, don Filippo Cusatis e don Antonio Spagnuolo. Passò al Pontificio Seminario Regionale Pio XI di Salerno, dove compì il Liceo, la Filosofia e la Teologia dall' ottobre 1943 al giugno 1950. Ricevette la Prima Tonsura nel 1946, gli Ordini Minori nel 1947 e 1948, il Suddiaconato nel 1949, il Diaconato nel 1950 e il Presbiterato a Lauria Superiore il 2 luglio 1950, per le mani di Mons. Federico Pezzullo. Ebbe vari incarichi, tra i quali la cura parrocchiale di Santa Maria del Carmine in Acquavena, frazione di Roccagloriosa (Salerno) il 19 giugno 1951, dopo aver superato il concorso con risultato soddisfacente. Presone il possesso 1'11 agosto, fu assistente della vicina parrocchia di San Nicola di Bari in Bosco di San Giovanni a Piro per qualche mese. Indi, per il suo zelo apostolico, fu premiato colla cura pastorale di due comunità estese nel Lagonegrese: San Egidio Abate in Latronico dall'8 aprile 1954 e San Giacomo Maggiore Apostolo dal l0 gennaio 1964. Fu assistente di tutte le associazioni parrocchiali, tra cui l'Azione Cattolica ed il Catechismo. Dallo luglio 1972 fu Vicario Foraneo di Lagonegro e dintorni fino al 1976; indi, sotto il presulato di Mons. Vincenzo Franco, nella nuova diocesi di Tursi-Lagonegro, fu Presidente dell'Ufficio Catechistico Diocesano. Dotato di belle qualità umane e spirituali, diede tutto se stesso con grande zelo per l'opera della evangelizzazione. Morì a Lauria il 25 gennaio 1992. (www.ecodibasilicata.it) |
![]() | Ascoli Wave - Zorro & the Sburra Pantalon (2di2) www.AscolidaVivere.it "PUSSY WOOD" Zorro & the Sburra Pantalon (Fabrizio Scuteri, Edoardo Tancredi, Michele Mazzocchi, Giampiero Mazzocchi, Valerio Nicolai, Angelo Procaccino, Francesco Marozzi) |
![]() | Gioachino Rossini - L'italiana in Algeri - Ouverture (Marriner) The year 1813 proved a productive one for Rossini, with several important works: "Il signor ", "Tancredi", "Aureliano in Palmira"... In between came an opera that nearly didn't happen. Carlo Coccia, who had accepted a commission to compose an opera for the Teatro San Benedetto in Venice, apparently ran into difficulty in completing his assignment. Rossini accepted the offer from the theater's impresario and wrote "L'italiana in Algeri" in less than a month. Given the tight schedule, the composer turned to a libretto already in existence, one by Angelo Anelli, already set by Luigi Mosca (Meyerbeer1's channel includes a version of the duet between Isabella and Taddeo by Mosca, do check it out). Although Rossini was likely familiar with Mosca's opera, significant additions and changes were made to the libretto. The 21-year-old composer elected to go for broke with the effects of his ensemble writing. The opera was premiered on May 22, 1813, to applause that, according to one critic, "thundered without pause". "L'italiana" was the first of several important Rossini comic operas to hold prominent roles for lower female voices, the third, to be precise. The protagonist is a determined Italian lady, sung by contralto, who travels to Algiers to search for her lover, Lindoro, kidnapped and held as a slave by Mustafa, the Bey of Algiers. Isabella's wit and charm prove too much for Mustafa and his retinue, and she is able to escape with Lindoro at the end, leaving the Bey fuming until he realizes there is nothing to be done. In essence, the opera is a parody of rescue operas, for example, Mozart's "Escape from the Seraglio", with a comic exchange of roles between the lady and her lover. The work is an especially wonderful gift for the primo bass and the contralto who both get a superb amount of inspired music to sing. But like in the best music, all singers are given an array of opportunities, even the comprimario role of the Bey's poor wife, Elvira. But let us give the music itself an opportunity to speak for itself. A great part of the everlasting success the work maintained for two centuries straight can be attributed to the overture. It starts with a theatrically heavy slow introduction leading into an exciting allegro with elements of sonata form. Exceptionally, the overture is thematically linked with the opera itself, which is unusual for Rossini's overtures, rarely written with a specific origin in mind: the first theme is perfect in establishing much of the confusion that Mustafa's foolishness causes; while the more gentle second theme could be considered to symbolize the lovesick Lindoro, the put-upon wife of the Bey and love, in general. A musical link occurs in the crescendos that feature a rising theme which will appear later in Taddeo's big aria. All in all, a most inspiring opening. Neville Marriner's version remains my favorite. Enjoy :)! |
![]() | Ecodibasilicata/Funerali don Gaetano Giordano 1992 - II part Dall'archivio di TeleOasi abbiamo pensato di mettere in rete un filmato di grande rilievo. Le immagini si riferiscono al funerale di don Gaetano Giordano, parroco della chiesa di San Giacomo di Lauria. La preziosità del documentario è legato alla presenza dell'intera città con i suoi tanti volti . Molti navigatori potranno rivedersi, altri riconosceranno don Antonio Spagnolo, don Franco Lo Sardo, don Mario Riccio, deceduti in questi ultimi anni. Si scorgono anche due laurioti molto noti e molto legati alla chiesa locale: Antonio Albanese ('u madonnaiulo), Tommaso Capone (Miriam) e Pietrino Cianci. Citare tutti sarebbe impossibile. Il funerale si tenne il 26 gennaio 1992 alla presenza dei vescovi Talucci e Cozzi. Don Gaetano Giordano nacque a Lauria (Potenza) , Diocesi di Policastro Bussentino il 28 settembre 1927 da Egidio e Margherita Mancini, fu battezzato dall'arciprete don Giovanni Battista Rossi, nella Chiesa Parrocchiale di San Nicola di Bari. Fatte le Scuole Elementari e Medie a Lauria, entrò nel Seminario Vescovile di Policastro nell' ottobre 1941 per terminarvi il Ginnasio Superiore sotto la direzione del vescovo Mons. Federico Pezzullo e di altri validi educatori come Mons. Luigi Tancredi, don Francesco Alessio, don Angelo Del Duca, don Filippo Cusatis e don Antonio Spagnuolo. Passò al Pontificio Seminario Regionale Pio XI di Salerno, dove compì il Liceo, la Filosofia e la Teologia dall' ottobre 1943 al giugno 1950. Ricevette la Prima Tonsura nel 1946, gli Ordini Minori nel 1947 e 1948, il Suddiaconato nel 1949, il Diaconato nel 1950 e il Presbiterato a Lauria Superiore il 2 luglio 1950, per le mani di Mons. Federico Pezzullo. Ebbe vari incarichi, tra i quali la cura parrocchiale di Santa Maria del Carmine in Acquavena, frazione di Roccagloriosa (Salerno) il 19 giugno 1951, dopo aver superato il concorso con risultato soddisfacente. Presone il possesso 1'11 agosto, fu assistente della vicina parrocchia di San Nicola di Bari in Bosco di San Giovanni a Piro per qualche mese. Indi, per il suo zelo apostolico, fu premiato colla cura pastorale di due comunità estese nel Lagonegrese: San Egidio Abate in Latronico dall'8 aprile 1954 e San Giacomo Maggiore Apostolo dal l0 gennaio 1964. Fu assistente di tutte le associazioni parrocchiali, tra cui l'Azione Cattolica ed il Catechismo. Dallo luglio 1972 fu Vicario Foraneo di Lagonegro e dintorni fino al 1976; indi, sotto il presulato di Mons. Vincenzo Franco, nella nuova diocesi di Tursi-Lagonegro, fu Presidente dell'Ufficio Catechistico Diocesano. Dotato di belle qualità umane e spirituali, diede tutto se stesso con grande zelo per l'opera della evangelizzazione. Morì a Lauria il 25 gennaio 1992. (www.ecodibasilicata.it) |