![]() | FUSION ( Dj IBra & Nadia ALi ) FUSION WORLD RECORDINGS OFFICIAL LAUNCHING EVENT @ CLUB OPERA IN MONTREAL. |
![]() | HALE YAMANER & ALİ ÇAKAR £££ Çökertme Zeybeği Yöre : Bodrum / MUĞLA Kaynak : Rüştü Gür Derleyen : Muzaffer Sarısözen Çökertme'den çıktım da Halil'im aman başım selâmet Bitez de yalısına varmadan Halil'im aman koptu kıyâmet Arkadaşım İbra'm Çavuş Allâhıma emânet Burası da Aspat değil Halil'im aman Bitez yalısı Ciğerime ateş saldı telli kurşun yarası Burası da Aspat değil Halil'im aman Bitez yalısı Ciğerime ateş saldı dostlar kurşun yarası Gidelim gidelim Halil'im Çökertme'ye varalım Kolcular gelince Halil'im nerelere kaçalım Teslim olmayalım Halil'im aman kurşun saçalım Burası da Aspat değil Halil'im aman Bitez yalısı Ciğerime ateş saldı telli kurşun yarası Burası da Aspat değil Halil'im aman Bitez yalısı Ciğerime ateş saldı dostlar kurşun yarası... |
![]() | inter sampdoria 1° di campionato conferenza stampa mourinho conferenza stampa mourinho inter sampdoria formazione ufficiale, mourinho j.cesar, maicon materazzi cambiasso maxwell, j.zanetti muntari stanckovic, ibra e due ali Supermario balotelli mancini.inter forza inter grande inter scudetto prima giornata di campionato 2008/2009 |
![]() | 13° Giornata - Inter - Juventus 1 - 0 - Highlights SKY - http://sogniprofondi.spaces.live.com/ MILANO, 22 novembre 2008 - Mourinho ringrazia i suoi giocatori e si gode la vittoria dell'Inter, Ranieri riconosce i meriti agli avversari senza cercare attenuanti. Questi i commenti dei due tecnici dopo il successo dell'Inter sulla Juve nell'anticipo della 13ª giornata... MOURINHO: "Abbiamo giocato meglio dell'avversario, secondo me abbiamo fatto una gara impressionante, con un atteggiamento fantastico e intelligenza tattica. Se hai poca o troppa tensione in genere non si vincono partite così, serve la tensione esatta e la squadra è stata fantastica. Come allenatore - prosegue il tecnico portoghese ai microfoni di Sky Sport - devo dire che la mia squadra è stata fantastica. Tutti i giocatori, dal primo all'ultimo, in panchina, in tribuna. Ho capito durante la settimana il significato che ha per l'Inter battere la Juve. E sono felice di aver contribuito a questa gioia". INTER CONVINCENTE: Probabilmente si è vista la migliore Inter fin qui: "Non lo so - continua Mourinho - però per battere una grandissima squadra come la Juve si deve giocare per 90'. E se non sbaglio Del Piero ha impegnato Julio Cesar dopo l'80': noi non abbiamo visto le qualità più importanti della Juventus perchè abbiamo fatto una grandissima gara. E una dedica speciale va al presidente". SU ADRIANO: A sorpresa lo Special One ha lanciato Adriano dal 1' al fianco di Ibrahimovic: "Adriano ha fatto quello di cui la squadra aveva bisogno... afferma: Penso che con Legrottaglie e Chiellini era importante avere un "animale" come Adriano lì in mezzo. Ha fatto lavoro difensivo, profondità, ed è anche veloce. Non tutti gli attaccanti fanno un lavoro così". SU IBRA: Promosso Adriano, promosso anche Ibrahimovic, nonostante due errori nei pressi di Manninger. Lo svedese non sfata il tabù Juve ma il portoghese lo difende a spada tratta, e lo avrebbe fatto "anche se fosse finita 0-0". "Io - assicura - sarei venuto qua per proteggerlo, perchè ha fatto un lavoro incredibile per la squadra. Molti centravanti sono lì per concludere l'azione, lui invece costruisce, e non importa che abbia sbagliato. È importante che abbiamo segnato, anche se il gol non è stato bellissimo. È comunque importante, la famiglia interista può essere felice dopo 9-10 gare senza battere la Juve" IL MIO CALCIO: Mourinho ha poi voluto precisare, in merito alle polemiche sorte in settimana, che "il vostro calcio è il mio calcio. È qua che lavoro ed è qua che voglio contribuire a far tornare questo calcio come negli anni '90. I miei principi di gioco sono questi, mi piace la zona, la profondità, ma se posso scegliere un modulo preferisco giocare con le ali, allargare il campo. Mi devo però adattare alla situazione, a quelli che sono in migliore forma. E le mie ali non sono al massimo". |
![]() | shactaro haahey shactaro |
![]() | Mourinho - Intervista post partita - SKY - http://sogniprofondi.spaces.live.com/ MILANO, 22 novembre 2008 - Mourinho ringrazia i suoi giocatori e si gode la vittoria dell'Inter, Ranieri riconosce i meriti agli avversari senza cercare attenuanti. Questi i commenti dei due tecnici dopo il successo dell'Inter sulla Juve nell'anticipo della 13ª giornata... MOURINHO: "Abbiamo giocato meglio dell'avversario, secondo me abbiamo fatto una gara impressionante, con un atteggiamento fantastico e intelligenza tattica. Se hai poca o troppa tensione in genere non si vincono partite così, serve la tensione esatta e la squadra è stata fantastica. Come allenatore - prosegue il tecnico portoghese ai microfoni di Sky Sport - devo dire che la mia squadra è stata fantastica. Tutti i giocatori, dal primo all'ultimo, in panchina, in tribuna. Ho capito durante la settimana il significato che ha per l'Inter battere la Juve. E sono felice di aver contribuito a questa gioia". INTER CONVINCENTE: Probabilmente si è vista la migliore Inter fin qui: "Non lo so - continua Mourinho - però per battere una grandissima squadra come la Juve si deve giocare per 90'. E se non sbaglio Del Piero ha impegnato Julio Cesar dopo l'80': noi non abbiamo visto le qualità più importanti della Juventus perchè abbiamo fatto una grandissima gara. E una dedica speciale va al presidente". SU ADRIANO: A sorpresa lo Special One ha lanciato Adriano dal 1' al fianco di Ibrahimovic: "Adriano ha fatto quello di cui la squadra aveva bisogno... afferma: Penso che con Legrottaglie e Chiellini era importante avere un "animale" come Adriano lì in mezzo. Ha fatto lavoro difensivo, profondità, ed è anche veloce. Non tutti gli attaccanti fanno un lavoro così". SU IBRA: Promosso Adriano, promosso anche Ibrahimovic, nonostante due errori nei pressi di Manninger. Lo svedese non sfata il tabù Juve ma il portoghese lo difende a spada tratta, e lo avrebbe fatto "anche se fosse finita 0-0". "Io - assicura - sarei venuto qua per proteggerlo, perchè ha fatto un lavoro incredibile per la squadra. Molti centravanti sono lì per concludere l'azione, lui invece costruisce, e non importa che abbia sbagliato. È importante che abbiamo segnato, anche se il gol non è stato bellissimo. È comunque importante, la famiglia interista può essere felice dopo 9-10 gare senza battere la Juve" IL MIO CALCIO: Mourinho ha poi voluto precisare, in merito alle polemiche sorte in settimana, che "il vostro calcio è il mio calcio. È qua che lavoro ed è qua che voglio contribuire a far tornare questo calcio come negli anni '90. I miei principi di gioco sono questi, mi piace la zona, la profondità, ma se posso scegliere un modulo preferisco giocare con le ali, allargare il campo. Mi devo però adattare alla situazione, a quelli che sono in migliore forma. E le mie ali non sono al massimo". |
![]() | Pobeda Sloge u komšijskom "derbiju" kraj Morave Košarkaši Sloge su slavili u komšijskom "derbiju", savladavši Borac kraj Morave rezultatom 71:69, po četvrtinama (19:9, 19:19, 14:17, 17:26). Ovom pobedom Sloga se u potpunosti se revanširala Borcu za poraz u Kraljevu iz prvog dela šampionata. Utakmica u hali kraj Morave je bila veoma uzbudljiv, a košarkaši Sloge su do trijumfa stigli u veoma neizvesnom i uzbudljivom finišu. Pobednik meča je odlučen u penal završnici, u kojoj su se košarkaši Sloge bolje snašli od domaćih košarkaša. Čačani su imali šut za pobedu, ali Marković nije pogodio za tri poena u poslednjoj sekundi meča. Početak utakmice pripao je košarkašima Sloge, koji su posle trojke Mijovića došli do vodjstva 7:4. Nakon toga, Borac furioznom serijom od 13:0 dolazi do vodjstva od 17:7. Prva četvrtina završena je rezultatom 19:9 i to je jedina četvrtina koja je pripala domaćim košarkašima. Košarkaši Borca skoro četiri minuta druge četvrtine nisu uspeli da postignu koš, pa su košarkaši Sloge posle dve vezane trojke uspeli da smanje deficit na dva poena zaostatka 19:17. Ipak, zahvaljujući veoma raspoloženom Nikoli Iliću košaršaši Boraca su uspeli da na veliki odmor odu sa prednošću od deset poena, 38:28. U nastavku košarkaši Sloge su zaigrali agresivnije, trener Pejić čestim izmenama igrača pokušao je da poremeti ritam domaćih košarkaša. U 28. minutu košarkaši Sloge stižu do tri poena zaostatka 48:45, ali su nakon toga prokockali par napada pa je Borac u poslednjih deset minuta ušao sa viškom od sedam poena, 52:45. U poslednjih deset minuta košarkaši Sloge su uspeli da sustignu Borac pa je u 35. minutu semafor stajao rezultat 56:55 za Borac. Trojkom Nemanje Dašića u 37. minutu susreta puleni trenera Miloša Pejića su stigli do izjednačenja i nagovestili dramatičnu završnicu. Na minut i petnest sekundi do kraja susreta košarkaši Sloge ponovo dolaze do izjednačenja 64:64, posle atraktivnog zakucavanja Vladimira Mijoviće. U poslednjih 60 sekundi meča domaći košarkaši ulaze sa dva poena prednosti, ali Sloga trojkom Nemanje Dašića dolazi do poena prednosti, 67:66. Spretnošću Pejovića i Stojakovića u penal završnici, košarkaši Sloge su uspeli da stignu do konačnog trijumfa 71:69 u dvorani kraj Morave. U pobedničkom timu najefikasniji su bili Pejović sa 20 i Grubišić sa 15 poena, dok je kod domaćina daleko ispred svih odskočio Nikola Ilić sa 32 poena. U narednom 18. kolu košarkaši Sloge će igrati pred svojom publikom, a gost hale sportova kraj Ibra biće ekipa Mega Aqua Monte. Hala Borca karaj Morave, gledalaca: 1500, sudije: Sudije: Mrdak Branislav, Glišć Aleksandar, Stanojčić Miloš Borac: Prolović, Stamenković 4, Vukićević, Dramićanin 6, Zoćević, Marić 8, Radetić, Ilić 32, Marković 8, Tubak, Radisavljević 11, Vasilić Sloga: Popović, N. Dašić 13, Trtić, Mijović 13, Simović, Matović, Stojaković 8, Petrović, Grubišić 15, J. Dašić, Ignjatović 2, Pejović 20 |
![]() | ruina aÑo0 Nuevo0 kele*bill*khaid*kama*ibra*soufian*pana*ali..... |
![]() | Serie A - Roma Inter Milan FC 0-4 All goals - Tutti i goal All'Olimpico incredibile secondo tempo dei nerazzurri, a segno tre volte nel giro di dieci minuti. Giallorossi abbattuti nonostante il ritorno di Totti. A segno Ibrahimovic (2), Stankovic e Obinna. Inter a +2 sulle seconde Dejan Stankovic ha infilato il 3-0 nella porta della Roma. Festa nerazzurra. Ap Dejan Stankovic ha infilato il 3-0 nella porta della Roma. Festa nerazzurra. Ap ROMA, 19 ottobre 2008 - Prova di forza dell'Inter all'Olimpico: Roma travolta 4-0 con i gol di Ibrahimovic (doppietta), Stankovic e Obinna. Primo tempo segnato dalla prima rete dello svedese, scattato sul filo del fuorigioco. A inizio ripresa la fiammata dei nerazzurri, nettamente superiori agli avversari nonostante il ritorno di Francesco Totti sei mesi dopo l'ultima partita giocata da titolare. MENTALITA' - C'è un'immagine che spiega meglio di altre lo stato di grazia fisico e mentale del gruppo di Mourinho. Mancano 15 minuti alla fine della partita, l'Inter è avanti 4-0 sulla Roma, che con Riise ha una punizione a favore. Il tiro del norvegese è preciso, forte, rade l'erba. Julio Cesar salva la porta con un grande intervento e poi stringe il pugno con un urlo liberatorio. Come fanno i portieri nel calcio a 5 per sfogare la tensione di un assedio continuo. SUBITO IBRA - Se l'Inter conserverà queste qualità sarà difficile toglierle lo scudetto. All'Olimpico, nella notte della svolta invocata da Spalletti, bastano cinque minuti a Ibrahimovic per mettere il piano della partita su pendenze indigeste alla Roma. Lancio di 30 metri, Cicinho è l'ultimo a salire tendendo in gioco lo svedese. Cavalcata, pallonetto (Doni esce sciaguratamente), gol. Parte così un lungo inseguimento per la squadra di Spalletti, che ha Totti finalmente dall'inizio. ATTACCO A DESTRA - Paradossalmente, considerato l'avvio, a Mourinho non vanno giù due cose: un fallo a metà campo non rilevato da Rizzoli e l'errore di Maicon al 13' che avrebbe chiuso i giochi con un tempo d'anticipo. Tra le note del celebre taccuino, oltre all'ok per Obinna schierato dall'inizio a sorpresa, magari sarà finito anche qualche movimento di Quaresma, prevedibile fin quando si ostina a cercare il calcio d'esterno. Nonostante le sbavature comunque, la catena di destra è quella che percuote con più efficacia la Roma, tant'è che Spalletti chiede ad Aquilani di convergere al centro per frenare Maicon. CON TOTTI - Invertite le due ali alla mezzora, l'Inter ripiega su se stessa nel momento di difficoltà. Totti è straordinario: ha un'autonomia molto limitata eppure gioca sempre di prima aprendo spazi per i compagni. Purtroppo per i giallorossi, le due azioni da flipper costruite con la qualità del numero dieci e di Vucinic vengono neutralizzate dal muro interista, che va al riposo nelle condizioni psicologiche migliori. Un aspetto che sarà determinante. TRE CANNONATE - Dieci minuti, tre gol. Con una potenza d'esecuzione agevolata dalla guardia leggera montata sui cannoni nerazzurri, l'Inter travolge l'avversario avanzando come un carro armato. Loria "buca" il tackle su Ibra e gli apre le porte del 2-0 (2' del secondo tempo). Stankovic di controbalzo infila il primo centro della stagione (9'). Obinna controlla, dribbla, inchioda Doni dal limite e fa 4-0 (11'). ORGOGLIO - I tifosi della Roma (applausi al loro incitamento sotto il diluvio di gol nerazzurro) si aggrappano all'orgoglio di Totti e Vucinic. Julio Cesar nega a entrambi il sollievo di affettare parte del divario e quando le speranze di rimediare alla brutta figura si affievoliscono, Maicon centra il palo staccando solitario davanti a Doni. Finisce tra i fischi, inevitabili per Spalletti, e con il sorriso di Mourinho, solo in testa alla serie A a +9 sulla Roma, per la prima volta con 4 gol all'attivo e la sensazione che l'Inter può essere una squadra speciale. In Italia e in Europa. Antonino Morici |
![]() | Il Ricco semi NUDO in fotografia incredibile xxx porno ricco formula uno calcio juve renato zero mi vendo L'Inter travolge la Roma: 0-4 E adesso prova la fuga Stampa Articolo Stampa articolo | Invia Articolo Invia articolo | Commenti:33 Di' la tua All'Olimpico incredibile secondo tempo dei nerazzurri, a segno tre volte nel giro di dieci minuti. Giallorossi abbattuti nonostante il ritorno di Totti. A segno Ibrahimovic (2), Stankovic e Obinna. Inter a +2 sulle seconde Dejan Stankovic ha infilato il 3-0 nella porta della Roma. Festa nerazzurra. Ap Dejan Stankovic ha infilato il 3-0 nella porta della Roma. Festa nerazzurra. Ap ROMA, 19 ottobre 2008 - Prova di forza dell'Inter all'Olimpico: Roma travolta 4-0 con i gol di Ibrahimovic (doppietta), Stankovic e Obinna. Primo tempo segnato dalla prima rete dello svedese, scattato sul filo del fuorigioco. A inizio ripresa la fiammata dei nerazzurri, nettamente superiori agli avversari nonostante il ritorno di Francesco Totti sei mesi dopo l'ultima partita giocata da titolare. MENTALITA' - C'è un'immagine che spiega meglio di altre lo stato di grazia fisico e mentale del gruppo di Mourinho. Mancano 15 minuti alla fine della partita, l'Inter è avanti 4-0 sulla Roma, che con Riise ha una punizione a favore. Il tiro del norvegese è preciso, forte, rade l'erba. Julio Cesar salva la porta con un grande intervento e poi stringe il pugno con un urlo liberatorio. Come fanno i portieri nel calcio a 5 per sfogare la tensione di un assedio continuo. SUBITO IBRA - Se l'Inter conserverà queste qualità sarà difficile toglierle lo scudetto. All'Olimpico, nella notte della svolta invocata da Spalletti, bastano cinque minuti a Ibrahimovic per mettere il piano della partita su pendenze indigeste alla Roma. Lancio di 30 metri, Cicinho è l'ultimo a salire tendendo in gioco lo svedese. Cavalcata, pallonetto (Doni esce sciaguratamente), gol. Parte così un lungo inseguimento per la squadra di Spalletti, che ha Totti finalmente dall'inizio. ATTACCO A DESTRA - Paradossalmente, considerato l'avvio, a Mourinho non vanno giù due cose: un fallo a metà campo non rilevato da Rizzoli e l'errore di Maicon al 13' che avrebbe chiuso i giochi con un tempo d'anticipo. Tra le note del celebre taccuino, oltre all'ok per Obinna schierato dall'inizio a sorpresa, magari sarà finito anche qualche movimento di Quaresma, prevedibile fin quando si ostina a cercare il calcio d'esterno. Nonostante le sbavature comunque, la catena di destra è quella che percuote con più efficacia la Roma, tant'è che Spalletti chiede ad Aquilani di convergere al centro per frenare Maicon. CON TOTTI - Invertite le due ali alla mezzora, l'Inter ripiega su se stessa nel momento di difficoltà. Totti è straordinario: ha un'autonomia molto limitata eppure gioca sempre di prima aprendo spazi per i compagni. Purtroppo per i giallorossi, le due azioni da flipper costruite con la qualità del numero dieci e di Vucinic vengono neutralizzate dal muro interista, che va al riposo nelle condizioni psicologiche migliori. Un aspetto che sarà determinante. TRE CANNONATE - Dieci minuti, tre gol. Con una potenza d'esecuzione agevolata dalla guardia leggera montata sui cannoni nerazzurri, l'Inter travolge l'avversario avanzando come un carro armato. Loria "buca" il tackle su Ibra e gli apre le porte del 2-0 (2' del secondo tempo). Stankovic di controbalzo infila il primo centro della stagione (9'). Obinna controlla, dribbla, inchioda Doni dal limite e fa 4-0 (11'). ORGOGLIO - I tifosi della Roma (applausi al loro incitamento sotto il diluvio di gol nerazzurro) si aggrappano all'orgoglio di Totti e Vucinic. Julio Cesar nega a entrambi il sollievo di affettare parte del divario e quando le speranze di rimediare alla brutta figura si affievoliscono, Maicon centra il palo staccando solitario davanti a Doni. Finisce tra i fischi, inevitabili per Spalletti, e con il sorriso di Mourinho, solo in testa alla serie A a +9 sulla Roma, per la prima volta con 4 gol all'attivo e la sensazione che l'Inter può essere una squadra speciale. In Italia e in Europa. |